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Vaasa

La sola cosa che separa un uomo da uno yeti è la sua spada
Vecchio detto vaasan

Il Vaasa si trova subito a ridosso del Grande Ghiacciaio, la maggior estensione di ghiacci perenni di Faerun, frutto di magia e interventi divini; confina ad ovest con il Thar, a sud con il Mare della Luna e a est con Damara. Circondata da catene montuose e da ghiacciai, pochi e ristretti passi conducono ai territori confinanti; il Vaasa è una landa desolata di brughiere ghiacciate e tundra, caratterizzata da un clima rigido, spazzate da forti venti freddi nordici, con inverni lunghi e gelidi ed estati estremamente corte e tiepide. Molte delle zone interne, ghiacciate durante l’inverno, con l’estate si trasformano in pericolose paludi, soprattutto lungo il corso dell’unico fiume della regione, il Pelauvir. La mancanza di terre coltivabili rende il Vaasa difficile da abitare; non esistono infatti grandi città, ma solo piccoli insediamenti fortificati o villaggi. Girovagando, è possibile vedere vecchie fattorie diroccate costruite prima dell’avvento del Re-Stregone e altre meno fatiscenti abitate da coraggiosi contadini. La popolazione di molti villaggi è fortemente caratterizzata da un alto tasso di orchi e mezzorchi, che si sono ormai integrati nella società.

La storia del Vaasa, una terra liberatasi da meno di tre secoli dai ghiacci perenni, è stata a lungo caratterizzata  dalla presenza del Castello Periglioso, la residenza del potente lich Zhengy, il Re-Stregone del Vaasa, vero padrone di questa terra per quasi trent’anni. Proclamatosi signore di questa terra, iniziò ad evocare creature demoniache e a richiamare dalle montagne orde di orchi, goblinoidi e giganti, radunando al suo comando un enorme esercito, con il quale era intenzionato a marciare verso il regno di Damara, confinante più ricco e civilizzato. Al fianco Re-Stregone erano anche alcuni chierici di Orcus, uno dei Principi dei Demoni dell’Abisso, legati alla potenza non morta del loro signore.
L’immenso esercito attraversò il Passo Pietra di Sangue e sciamò nel regno di Damara, compiendo saccheggi e massacri e portando vera distruzione in quella pacifica terra. La guerra durò dieci anni, diventando endemica e protraendosi in un lungo stallo; tuttavia, grazie all’inganno, gli invasori riuscirono a prevalerei, conquistando totalmente il regno di Damara. Dopo breve tempo, però, un gruppo di avventurieri, guidati dal paladino di Illmater Gareth Dragonsbane, riuscì a far insorgere la popolazione nel tentativo di liberare il territorio occupato. Il Re-Stregone inviò subito l’esercito per sopprimere la ribellione ma gli abitanti di Damara riuscirono a resistere eroicamente e a privare il lich del suo potere, sconfiggendo così definitivamente Zhengy e gli occupanti in un epico scontro presso il castello stesso. Scomparso il suo padrone, il Castello Periglioso cadde in rovina; l’esercito invasore, ormai allo sbando, si ritirò nelle terre del Vaasa.
Oggi, dopo circa 15 anni, i resti del terribile esercito che dominò per breve tempo le Terre della Pietra di Sangue infestano la regione; Damara, ora un regno ricostituito, spera un giorno di poter liberare il Vaasa dalla loro presenza per riunirsi in un unico grande impero.

Questo termine si riferisce alla regione stretta tra il Grande Ghiacciaio e l’Impiltur, i particolare ai due stati di Damara e Vaasa, ma anche le sconfinate e limitrofe aree del Narfell. Mentre il Grande Ghiacciaio è il naturale confine settentrionale, a sud si trovano l’Impultur e il Mare delle Stelle Cadute, mentre a ovest si distende il Thar, assieme alla regione del Mare della Luna e alle sue città stato.

Quest”area triangolare, con un estensione di circa duecentomila chilometri quadrati, secondo il mito prendi il nome dalla gran quantità di sangue versato nella regione attraversi i secoli, soprattutto nei pressi delle Montagne Galena, dove goblinoidi, giganti, nani e umani si scontrano a vicenda da diversi secoli. Tuttavia, gran parte dell’origine di questo toponimo è da addossare alle particolari rocce – pietre di sangue, appunto – che caratterizzano le Montagne Galena e i centri minerari di tutta l’area, comprese le montagne degli Speroni della Terra.

Nella regione risiedono abitanti caparbi e tenaci, che hanno saputo resistere alle insidie del clima e che hanno combattuto per anni contro il gelo e le innumerevoli creature men che cordiali che caratterizzano l’area. Molti di questi, soprattutto nel Vaasa, sono nani, orchi e mezz’orchi, popoli da sempre abituati a lottare con condizioni avverse e pregiudizi razziali. La caduta di Zhengiai, il Re-Stregone di Vaasa, ha visto anche lo sgretolarsi dell’immenso esercito di goblinoidi del lich, goblinoidi che ora infestano la zona e razziano le carovane, giungendo anche ad assaltare i villaggi.
Damara, retta da una nuova monarchia ereditaria guidata da re Gareth Dragonsbane, sembra l’unico punto saldo nell’intero panorama.

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