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Infine è giunto il momento del report della sessione di giovedì; i tempi stretti del weekend e l’urgenza di postare riguardo alla “trovata narrativa” per la condivisione della sorte del gruppo hanno fatto un po’ slittare questo post, ma finalmente possiamo dire che vede la luce.

Ci eravamo lasciati con un cadavere fumante e una mezz’orca sulla soglia dell’angolo, in attesa delle reazioni dei PG (o della mezzorca). La mezzorca, proprio lei, si è dimostrata cordiale e ferma nell’indagare presso i Pg e nel porre domande, cercando di ricostruire gli accadimenti; la sua puntigliosità si è scontrata con un (fallito) tentativo di intimidirla da parte di Shear’vis, che s’è beccato un’occhiataccia. L’arrivo di nuove guardie, preoccupate dai rumori, ha aperto una sfida di abilità rapida ed efficace, la cui conclusione (vittoriosa) è stato un viaggio presso il prefetto reale locale.
Tuttavia, l’eccessiva altezzosità dei PG ha un poco rischiato di infrangere un sottile equilibrio, ristabilito solo con l’aiuto della trovata ruolistica narrata in precedenza.
Insomma, se la sono cavata…

Il prefetto locale, ben consigliato da prodigiosi assistenti (?) ha quindi assegnato al gruppo di “eroi” l’incarico di recuperare ragazzo e girocollo, con una certa urgenza. Scena narrativamente centrale, profondo l’incontro con la madre in lacrime e, soprattutto, molte le promesse di riportare giustizia. Dopo una notte in locanda, trascorsa con Shear’vis che derubava un ubriaco Altair – reduce da una scena alquanto pittoresca durante la quale il gruppo ha invano cercato di scucire più soldi a mastro Fingertrip – si è così diretto presso il locale tempio di Moradin. la notte, tuttavia, ha anche visto un altro protagonista: Altair, immerso nei postumi della sbornia, ha sognato un guerriero goliath in armatura pesante recante un simbolo di Ilmater, dotato di possente martello in cristallo, circondato da fasce e bende rosso carminio, richiedere la sua assistenza affinché lo liberasse. Il soggetto è ignoto alla memoria del prode (?) guerriero, che si pone ora il dubbio di chi sia il soggetto… e se renderne nota l’immagine al gruppo. Solo un sogno o una vera visione?
La benedizione a base di acquasanta è stata (e sarà…) fondamentale per lo svolgimento della missione; acquasanta nanica, ovviamente, ottima birra distillata in loco. Il chierico ha quindi operato un lungo rito di benedizione, prima di lasciare il gruppo libero di far dann… iniziare l’inseguimento al clone (o era l’originale) del ragazzino. Sulle sue orme, letteralmente, il gruppo si incammina, iniziando una caccia che potrebbe portarli lontani o, a seconda dei casi, alla morte.

Serata lunga e intensa, ma c’è poco da raccontare; molto è già stato detto, molto è stato più che altro interpretato. Giovedì, invece, ci si avvicinerà a un po’ di azione, finalmente. Era l’ora… e azione, ovviamente, non sarà solo pugna. E la campagna avanza… anche se su binari diversi dalla prima previsione. Vediamo un po’ come gestirci nelle prossime settimane…

…”Liberatemi!!!”

Preparativi e novità web

Quarta sessione in vista e notevoli cambiamenti apportati al blog; è stata una settimana sicuramente tosta. Nuovo PG aggiunto, finalmente, sondaggi che procedono, idee brillanti per la serata, espansione del blog… tantissimi argomenti.

Iniziamo dalla sessione. La settimana scorsa il gruppo è stato lasciato in una condizione diciamo… intrigante. Il cadavere di un ragazzino, un’esplosione dovuta a un combattimento poco distante, pareri discordanti all’interno del gruppo stesso riguardo alle ultime azioni. In settimana, il racconto sul blog ha aggiunto la meravigliosa partecipazione di una splendida fanciulla, della quale il gruppo non vede l’ora di fare la conoscenza.
Ovviamente, tema della serata saranno le conseguenze delle azioni dei PG: ogni scelta ha una ricaduta, quale sarà quella per la morte del ragazzino (ancora senza nome – ufficialmente)? Come reagirà il gruppo alle diverse posizioni “filosofiche”? Come reagiranno i giocatori alla sorprendente serata che li attende (ci sarà un… ribaltone, diciamola così)?
Ottime domande, spero che domani compaiano ottime risposte.  Molto dipenderà dal gruppo, ma ho cercato in fase di sviluppo di dar loro tutti gli strumenti necessari.
in effetti, il prossimo blog più che un report sarà costituito dal processo di creazione della serata (e dai ringraziamenti per l’assistenza e la consulenza esterna).

Passiamo, quindi, al blog.
Sta crescendo il bimbo, non c’è dubbio. Dopo una prima fase, marcatamente dedicata alla campagna di D&D, si è evoluto verso una struttura più complessa, comprensiva in generale delle esperienze di gioco e della riflessione su queste esperienze. Un po’ una finestra sulla realtà del GdR. E’ stata una scelta voluta e, in fin dei conti, quasi obbligata: ho sicuramente più materiale riguardante i giochi che non una singola campagna (per quanto questa campagna sia “particolare”, per struttura , idea, fondamenti, esperienze).
lascerò nei prossimi giorni spazio anche ad altri giochi; qualcosa è pronto per Qin, ma attendo a pubblicarlo per non ingolfare la scaletta. C’è poi una riflessione sui numeri delle pubblicazioni e delle vendite, fortemente legata all’esperienza di Pathfinder. Infine,  l’attesa per una svolta al Mondo di Tenebra, se arriverà la svolta, costituirà un nuovo argomento molto prolifico.
Soprattutto, parlare di come giochiamo, più che di cosa giochiamo; analizzare i punti di contatto, confrontare esperienze, esportare e importare strumenti… c’è molto da dire, molto su cui riflettere, molto su cui confrontarsi, come testimonia questo topic sul forum di magic Market/25 Edition.  Spero che sia l’inizio e che attorno a queste pagine si discuta, si crei e si parli di giochi di ruolo. Una piccola tavola imbandita dove divertirsi in compagnia.

Al riguardo, vi consiglio di dare una letta al BG di Shear’vis: le pagine per il gruppo si moltiplicano, la campagna cresce…

Vi lascio, la prossima sessione si avvicina. Tenente la pagina aperta, novità in arrivo.

Seconda sessione: sesso & furti

La seconda sessione è stata condotta in un’atmosfera di ilarità ed eccitazione generale, forse dovuta ai giocatori particolarmente in vena di far casino! Ah, possa Cyric vegliare sul loro sonno…

La storia è ripartita dalla carovana in vista di Bloodstone (rocca che ha dato numerosi problemi di pronuncia al DM), accerchiata dal passo e dalle Montagne Galena. Uno spettacolo da mozzare il fiato e da dare i brividi… brividi percepiti chiaramente dal mago, al passaggio di una carovana in opposto senso di marcia. Il gruppo di eroi, su indicazione di Nickademus, ha adocchiato un simbolo del Culto del Drago (Cult of the Dragon, uno dei più bei manuali di AD&D); gli eroi, buoni andanti, hanno subito fermato la carovana e interrogato il portatore, un elfo del sole (eladrin, now) così altezzoso, ma così altezzoso “come solo un elfo del sole sa essere“… da irritare un po’ tutti. A placare animi che si stavano scaldando è giunto McGales, un nobile paladino di Ilmater, proveniente da Damara – dalla corte di Dragonsbane – che ha rapidamente interloquito e spiegato come l’oggetto sia, in realtà, una spoglia di guerra. Tensione per tensione, scambio di battute, frecciate e quant’altro… alla fine la carovana è ripartita alla volta di Palischuk, destinazione del loro viaggio, non senza lasciarsi indietro un’ombra di mistero. La percezione di Nickademus, dopotutto, era stata vaga e inquietante, come un’ombra cupa, una mano artigliata… un leggero brivido alla base del collo…

I PG hanno poi proseguito il viaggio rimorchiando – letteralmente – due pulzelle in vista di Bloodstone, due tranquille contadinotte che stavano riportando entro le mura un paio di fascine d’erba. Tre omaccioni su quattro iniziano a fare gli splendidi con le donzelle (il tiefling resta in disparte, forse per via della coda prensile), che accettano volentieri un aiuto e un passaggio, senza concedere troppo delle loro grazie. Tutti assieme si trovano quindi sulla soglia del Furetto Avvelenato, forse la specialità locale, forse solo il nome della locanda. Qui l’eroico Ghealdan tratta con il proprietario, riuscendo a strappare una camera gratis, cibo compreso, per il gruppo se avesse riempito la locanda per la sera, usando la sua arte musicale. La camera è, poi, teatro di una buffa discussione per la precedenza alla tinozza, che si conclude con Ghealdan e Shear’vis che si lavano a vicenda (o forse no?) in tinozze vicine; l’elfo, per inciso, da segni di chiaro squilibrio, parlando da solo, salutando le pozze d’acqua e sussurrano alle ombre, che fuggono da lui (i segni di squilibrio potrebbero essere del giocatore, però).

Chiusi i siparietti, è ora di cena, a base di cinghiale, patate e poco altro.  Un classico.
Poi… musica per tutti, anche se nel frattempo una cameriera è importunata da un simpatico ometto circondato da mezzorchi poco raccomandabili, e riesce a sottrarsi solo grazie all’aiuto di Ghealdan che, poco dopo, si dedica al suo mestiere preferito: suonare il liuto.

Mentre la locanda va riempendosi e la gente è attenta nell’ascoltare  la storia dell’epica resistenza della rocca e dei suoi abitanti, Altair ha la brillante trovata di andare a frugare nelle camere ora non controllate per vedere se trova “qualcosa di sospetto” (possibilmente d’oro e a forma di moneta). A parte un garzone halfling impegnato a saltare su un letto, per “provarlo”, dice lui, Altair si imbatte in quella che sembra essere la camera di un gruppo di avventurieri notato poco prima in locanda; al suo interno, oltre a qualche abito di buona fattura, trova uno scrigno, ben chiuso e resistente ai tentativi di apertura “normali”.
Il prode guerriero – con un debole per Mask, a quanto pare, nonostante fosse un helmita – ha così l’idea di chiedere aiuto a Tyra, prelevandola in fretta e furia dal piano di sotto. Le remore morali della runista, però, rallentano l’operazione di apertura, definitivamente interrotta dalle urla infuriate e preoccupate di un omone, che sbraita per il furto di “qualcosa di pericoloso”.

Le urla, provenienti da un goliath membro – forse leader – del gruppo di avventurieri precedentemente avvistato, attirano anche l’attenzione di Ghealdan, che stava discutendo con un nuovo amico, un bardo valliggiano di passaggio. In pochi istanti, i due gruppi si riuniscono nella camera dei PNG, seguiti anche da Tyra e Altair, che per ora tengono in piedi una magra copertura, cercando di non far scoprire il furto.
Il piccolo contenitore paro contenga una reliquia del potere del Re-Stregone di Vaasa, Zhengy, scoperta dai prodi eroi durante un inseguimento a un gruppo di cultisti del drago (toh, un drago!), che ora stavano portando a Dragonsbane per distruggerla. La reliquia pare essere pericolosissima… e dotata di una certa intelligenza malevola, il suo recupero è una priorità.
Tra sospetti vari, Tyra e Altair capiscono l’errore marchiano e meditano su come risolverlo senza farsi scoprire. L’esito è Tyra che lancia lo scrigno fuori dalla finestra, dopo aver finto un malore, mentre Nickademus e il mago gnomo dell’altro gruppo tallonano la traccia arcana dell’oggetto magico.
Il gruppo si fionda sulle sue coordinate, solo per trovare lo scrigno in frantumi, il ciondolo levitare a venti centimetri da terra, dotato di volontà propria, e un ragazzino svoltare proditoriamente l’angolo e venir colpito proprio dal ciondolo in questione.

Finale al climax, sessione chiusa, attesa per la prossima puntata.
Riflessione del DM: mai organizzare troppo le campagne, i PG stravolgeranno comunque le tue intenzioni e le trame che avevi pensato. Tre avventure appuntate sono state cestinate in venti minuti. Uao!
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