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Qin! (parte prima)

Chi mi conosce – o anche solo chi legge i miei post suoi vari forum – sa che non gioco solo a D&D, tutt’altro.
Attualmente, dopo un anno di Maghi davvero sudato ma in fin dei conti affascinante, ci siamo dedicati al tanto atteso Qin: I Regni Combattenti, portato in Italia con una localizzazione impeccabile da Asterion Press.

La copertina di Qin: I Regni Combattenti

Qin è ambientato nell’era dei Regni Combattenti; parliamo della Cina del III° secolo a. C., secondo il nostro calendario, un periodo turbolento e feroce, ma anche culla dell’enorme civiltà cinese che caratterizzerà i millenni successivi di quello che noi consideriamo l’Estremo Oriente, il Far East.
Ci sarebbero moltissime cose da dire su Qin e spero di poter dedicare parecchio spazio a questo gioco; mi piace, mi diverto ed è davvero ben fatto. Andrò, quindi, per punti e cercherò di non dire tutto in questo primo post, in modo che ci sia spazio e tempo nei prossimi.

Il sistema:  l’ambientazione antica è filtrata attraverso miti, leggende e magia dell’epoca. Il mondo di Qin è costellato di eroici cavalieri, i Wu Xia, di padroni delle energie interne dei Tao, di praticanti della magia spirituale. La magia è una forza chiara e presente, come lo è l’energia interna che governa i Tao e che rende i personaggi giocanti dei veri eroi: il Chi, quel che differenzia un eroe da un popolano.
Il sistema è semplice ed efficace; riesce a unire un accesso ideale, un’immediatezza di impiego e una fusione “filosofica” con il gioco che stacca di numerosi punti la maggior parte dei giochi di ruolo al momento sul mercato. Tutto si basa sul tiro di due d10: si compie poi la differenza tra le due cifre e il valore assoluto del risultato è aggiunto alla somma di tratto più talento (abilità)- la soglia comune da raggiungere è 7. L’uscita di un numero doppio comporta un successo automatico (critico) e, numericamente, l’aggiunta del numero comparso alla somma di tratto e talento (nel caso serva comunque determinare il risultato).  I tratti, poi, prendono il nome dai cinque elementi orientali: Legno (mente), Fuoco (sociali), Ferro (forza fisica), Acqua (agilità) e Terra (equilibrio e forza spirituale).
Insomma, è un sistema originale, ben fatto, equilibrato e funzionale. L’aspetto molto positivo è che… funziona davvero e funziona bene. Sistemi ne ho provati moltissimi in questi anni; si passa da quelli veramente scadenti a quelli fallati e matematicamente instabili (vedi WoD); da quelli belli ed eleganti ma complessi, a quelli semplici ma riduttivi (vedi Cthlhu). Qin ha un sistema ce funziona e che rispecchia perfettamente il gioco; non troppo dettagliato come D&D o Rulemast… ehm, Rolemaster, non del tutto in mano al narratore di turno come il vecchio Mondo di Tenebra, non accoppiato a numeri di difficile considerazione come il d100, il sistema di Qin tiene alta la tensione, gestisce con semplicità ogni fase del gioco e lascia, comunque, spazio alla narrazione e alla descrizione, evitando forzature (vedi Exalted) e cali di attenzione.
Insomma, davvero solido e bello; il combattimento, poi, è rapido, divertente, efficace, centrale… e mai monotono. Non c’è noiosa attesa e tatticismo esasperato nella scelta del “potere” di turno; scorre fluido, con azioni rapidissime, risolte in un istante… e molto movimento.

Giudizio iniziale: ottimo gioco, ottimo sistema.  Mi piace.
Vi racconterò anche della nostra campagna, al momento un po’… furtiva, appena ritornerò sull’argomento Qin. Oggi c’era necessità di sintesi, ma vedrò di distendermi un po’ di più nelle prossime occasioni, tranquilli.
Voi, nel frattempo, meditate…

…e chiedete!

Preparativi e novità web

Quarta sessione in vista e notevoli cambiamenti apportati al blog; è stata una settimana sicuramente tosta. Nuovo PG aggiunto, finalmente, sondaggi che procedono, idee brillanti per la serata, espansione del blog… tantissimi argomenti.

Iniziamo dalla sessione. La settimana scorsa il gruppo è stato lasciato in una condizione diciamo… intrigante. Il cadavere di un ragazzino, un’esplosione dovuta a un combattimento poco distante, pareri discordanti all’interno del gruppo stesso riguardo alle ultime azioni. In settimana, il racconto sul blog ha aggiunto la meravigliosa partecipazione di una splendida fanciulla, della quale il gruppo non vede l’ora di fare la conoscenza.
Ovviamente, tema della serata saranno le conseguenze delle azioni dei PG: ogni scelta ha una ricaduta, quale sarà quella per la morte del ragazzino (ancora senza nome – ufficialmente)? Come reagirà il gruppo alle diverse posizioni “filosofiche”? Come reagiranno i giocatori alla sorprendente serata che li attende (ci sarà un… ribaltone, diciamola così)?
Ottime domande, spero che domani compaiano ottime risposte.  Molto dipenderà dal gruppo, ma ho cercato in fase di sviluppo di dar loro tutti gli strumenti necessari.
in effetti, il prossimo blog più che un report sarà costituito dal processo di creazione della serata (e dai ringraziamenti per l’assistenza e la consulenza esterna).

Passiamo, quindi, al blog.
Sta crescendo il bimbo, non c’è dubbio. Dopo una prima fase, marcatamente dedicata alla campagna di D&D, si è evoluto verso una struttura più complessa, comprensiva in generale delle esperienze di gioco e della riflessione su queste esperienze. Un po’ una finestra sulla realtà del GdR. E’ stata una scelta voluta e, in fin dei conti, quasi obbligata: ho sicuramente più materiale riguardante i giochi che non una singola campagna (per quanto questa campagna sia “particolare”, per struttura , idea, fondamenti, esperienze).
lascerò nei prossimi giorni spazio anche ad altri giochi; qualcosa è pronto per Qin, ma attendo a pubblicarlo per non ingolfare la scaletta. C’è poi una riflessione sui numeri delle pubblicazioni e delle vendite, fortemente legata all’esperienza di Pathfinder. Infine,  l’attesa per una svolta al Mondo di Tenebra, se arriverà la svolta, costituirà un nuovo argomento molto prolifico.
Soprattutto, parlare di come giochiamo, più che di cosa giochiamo; analizzare i punti di contatto, confrontare esperienze, esportare e importare strumenti… c’è molto da dire, molto su cui riflettere, molto su cui confrontarsi, come testimonia questo topic sul forum di magic Market/25 Edition.  Spero che sia l’inizio e che attorno a queste pagine si discuta, si crei e si parli di giochi di ruolo. Una piccola tavola imbandita dove divertirsi in compagnia.

Al riguardo, vi consiglio di dare una letta al BG di Shear’vis: le pagine per il gruppo si moltiplicano, la campagna cresce…

Vi lascio, la prossima sessione si avvicina. Tenente la pagina aperta, novità in arrivo.

La terza sessione si avvicina e i preparativi corrono veloci.
Il tema della scorsa sessione – la scoperta di Bloodstone – ha preso i PG fino a un certo punto, il gruppo è decisamente più votato all’azione di quanto di solito non faccia io. Al di là delle fisime “da rimorchio” di alcuni PG, direi che prediligono l’azione alla riflessione e al confronto, dove per azione non si intende solo il combattimento, ovviamente. Alcune riflessioni a margine sono emerse nel corso della settimana di silenzio, mentre costruivo gli stimoli sul futuro della campagna e ve le paleso oggi. Spero che possano tornare utili anche ad altri master che, come me, sono presi dalla gestione delle loro campagne e che ci si possa confrontare a fondo: il blog, dopotutto, è nato anche con questo intento.

- Azione e Interpretazione: D&D è un gioco di forte azione, ok, ne siamo tutti consapevoli. Ero abituato a ritmi più “riflessivi”, in realtà, con lunghe serate di chiacchiere, pianificazioni e relazioni. Il gruppo attuale, invece, pare prediligere l’interazione diretta, attiva e “immediata”. Non è un male a prescindere. In primo luogo, è fondamentale stabilire che “azione” non si contrappone a “interpretazione“. I livelli descrittivi dei giocatori sono davvero alti, forse superiori alla media (c’è forse da regolare il focus caratteriale, ma ne parlo tra qualche riga) e le scene decisamente paragonabili a quelle – per portare un esempio che io possa comprendere – a quelle di Exalted, senza il premio delle stunt, che aborro. Si descrive perché piace descrivere, perché lo si trova interessante e non per ottenere un bonus in gioco. Ciascuno lo fa a modo suo, nei tempi e nei modi che più gli aggradano e il gruppo cresce (crescerà?) con i membri che si sosterranno in questa a vicenda. Colgo un’idea da lui, la colgo dall’altro, la rielaboro… e se per una sera la mia vena viene meno, beh, il mio guerriero colpirà con egual efficacia e ci penserà qualcun altro a portare la bandiera della descrizione.
Il gruppo, dicevo, predilige l’azione e la scena in locanda di mercoledì sera ne è stata la prova. Ok, c’è l’elfo pazz… ehm, dei boschi che predilige le ombre, in pieno stile Raistlin, ma penso che avrà le sue occasioni di ribalta (e il giocatore non mi sembra tipo da tirarsi indietro). Io, da DM, devo quindi leggermente rivedere i ritmi e gli approcci, senza snaturare la mia filosofia ma, come in ogni buon gruppo, mediandola e crescendo assieme al gruppo. Dopotutto, nessuno deve imporre uno stile di gioco agli altri, da una parte o dall’altra, e quando non ci si trova la cosa migliore è fermarsi e parlarne. Male che vada si cambierà la composizione del gruppo ma si continuerà a bere una birra assieme, all’occorrenza.

- Helm e i furti: Questo dubbio è comparso strada facendo: un chierico helmita, che ha lasciato la fede per gli orrori commessi a Matzica, può avere l’idea di svuotare una stanza di locanda? Al di là dell’allineamento – mai una gabbia, solo uno stimolo e una guida – ha senso che questo PG si aggiri furtivo e devoto al Dio dei Guardiani? C’è da rivedere qualche dettaglio, secondo me: l’approccio alla divinità o la profondità della crisi. Mi rimane un po’ dubbio il fatto che qualcuno cresciuto con una certa impostazione non solo la modifichi ma, tutt’altro, la radicalizzi all’estremo opposto. Fa, in questo caso, moltissimo l’inesperienza del giocatore, alle sue prime sessioni assolute di gioco di ruolo. Sicuramente al DM certi appunti vengono alla mente, e più sono tempestivi, meglio rendono; ancora di più, discuterne assieme può essere fattore di crescita del gruppo e dei singoli. Dopotutto, mai negare qualcosa per partito preso: potrei aver male interpretato io il BG di Altair e avere delle aspettative differenti da quelle del giocatore rispetto al personaggio. Ci allineeremo strada facendo, l’importante è non correre e divertirsi.

- Gruppi di PNG:  Altro pensiero della settimana, come gestire gruppi di PNG in scena, quando si avvicina un combattimento. Non nego che la questione sia sorta dopo il finale “con suspence” dell’ultima serata; tuttavia, è una questione annosa. Ho riflettuto e analizzato molte possibilità ma… ma non vi rivilerò nulla, perchè aspetto le reazioni dei PG domani e perchè non vorrei rovinare la sorpresa a nessuno.

- Temi e stravolgimenti: Avevo accennato allo stravolgimento dei piani del DM a opera dei PG, nell’ultimo post. Nulla di più vero.
Ora, penso sia chiaro che un buon DM non ha un’autostrada di trama già scritta ma un’ampia pianura cosparsa di mille sentieri – o un dedalo di vicoli – a cui attingere per mandare avanti la trama insieme ai giocatori.  E fin qui penso saremo tutti d’accordo: le storie le scrive il gruppo. Quel che è sconcertante, e che di solito accade raramente, è la devastazione a brevissimo termine della struttura dell’avventura e, soprattutto, della serata stessa. Solitamente, da una sessione all’altra un DM si prepara alle varie opzioni, spesso ha anche già chiaro in mente cosa accadrà (poiché a volte molte scelte a fine sessione comportano una conseguenza diretta che occuperà buona parte della sessione successiva, vd. combattimento) e fa in modo di esser pronto alle mille deviazioni che prenderanno i PG con il mestiere e l’esperienza. Il problema sorge più quando questo mestiere è tutto ciò che rimane, perché i PG compiono, d’un botto, qualcosa di inattesa. Chiariamo, è una delle cose migliori del GdR, altrimenti il DM sarebbe un mero notaio con, in più, enormi sbattimenti infra-settimanali. Tuttavia, lascia spiazzati e stupefatti, oltre che sorridenti e contenti: di solito, almeno secondo me, vuol dire che il gruppo s’è calato bene nel mondo fatato e che questo mondo sta prendendo correttamente vita. Insomma, è un successo, ma anche una faticaccia, in particolar modo quando della trama che ti aspetta hai un’idea generale e pochi dettagli sparsi su un foglio. Meglio così, mi son detto: dalle sclete dei PG estrarrò i dettagli per il futuro e costruirò quel che serve per dare forma al mondo verso il quale si sono diretti e che stanno determinando con le loro azioni. Nondimeno, domani sera accadrà di nuovo, visto che saranno molto presto di fronte a un dubbio amletico… destra o sinistra?

Direi che con questo ho concluso l’excursus sulla situazione attuale della progettazione della campagna. Domani, forse, scriverò qualcosa di nuovo o, forse, vi presenterò un mostro. Più probabile che lo presenti giovedì… chissà perché!
Vi invito a commentare e a richiedere: e se volete un qualche post particolare… non estate a chiedere: la sezione Game Design è qui apposta.

Seconda sessione in vista (forse)

Mercoledì giunge e con lui arriva anche la sessione di D&D, la seconda della nostra campagna.
E’ stata una settimana un po’ silenziosa per il blog, forse sottotono, ma ci stava: dopotutto anche i DM  hanno un lavoro.

La seconda sessione parte da premesse e promesse differenti dalla prima; il gruppo si è incontrato e viaggia – provvisoriamente – sullo stesso sentiero. Adesso l’urgenza è consolidarne i legami e, trattandosi di personaggi molto diversi, non sarà impresa facile.
La trama deve fare i suoi passi avanti, ma non c’è tutta queste fretta; davvero, la priorità è che i personaggi interagiscano tra loro – anche tramite il mondo che li circonda – per dare quella profondità che la trama necessita. E, garantisco, la trama è davvero tosta!

A proposito di trama, la definizione dei dettagli corre veloce e le molte idee che fluiscono dalla mente del DM devono essere poste in ordine; con i grandi disegni ormai tracciati, il problema è, semmai, definire i piccoli passi che dettaglieranno questo cammino. Ho una montagna di idee e devo metterle non solo a fuoco, ma anche dar loro realtà.

Ma concentriamoci su questa seconda sessione della campagna. I PG sono in vista del Passo della Roccia di Sangue, con le sue fortificazioni; con loro, una eterogenea carovana guidata da uno gnomo intrigante e decisamente furbo, uno gnomo che ritroveremo più avanti (si, ho già i miei PNG fissi). Come si comporteranno i PG nelle prossime ore? Resteranno assieme? Ringrazieranno lo gnomo? Si immergeranno appieno nella loro nuova destinazione? Oppure prenderanno vie imprevedibile, grande capacità dei giocatori di ruolo, sempre pronti a stupire i loro Game Master… Di certo ho pronta la storia dell’avventura, il prossimo scontro stampato e una bella sfida di abilità sociale già scritta (ma probabilmente salterà… quasi glielo auguro…).

Si, post breve e incolore, ma questo passa il convento. Aspetto i miei giocatori stasera, aspetto la campagna dietro l’angolo e aspetto domani per un post decente (e forse qualche novità di game design…).
Voi leggete, commentate e fatevi vivi: il prossimo report, se non perderò il treno, è dietro l’angolo.

Start!

Mezz’ora al via della campagna, mezz’ora e saremo in scena.

Manuali pronti, trama pronta, scontri pronti, sfida di abilità… pronta.
DM… pronto?
Forse!

Domani prometto un (breve) report degli eventi e, se servirà, il testo della prima sfida di abilità (penso che, se la useremo, sarà interessante). Per ora mi dedico a predisporre il terreno per lo scontro e la testa per la trama (che, come mio solito, è complessa).
Staremo a vedere nelle prossime fatidiche settimane se tutto funzionerà.

Ok, lascio i lettori telematici e mi accosto ai giocatori reali…
…che l’Emissario sia con noi (ma Emissario di chi, poi?).

Le stelle sono nella posizione giusta, i portali si stanno aprendo, il gorgo è già in terrazzo… Buona serata e buon gioco a tutti!

-2

A un passo dal via, direbbero alcuni.
Proprio vero, a un passo dal via!
Con i giorni che passano, il gruppo prende via via forma.
Oggi siamo sicuramente eterogenei e, in attesa di darvi in pasto i BG dei PG (probabilmente mercoledì pomeriggio), accenno qualcosina sulla composizione del gruppo.
Abbiamo un eroico vendicatore, fedele di Deep Sashelas, con un passato alquanto complicato e molto misterioso. Perché un elfo (dei Boschi o Selvaggio? Dettaglio ancora da chiarire, meno male che c’è il blog) dovrebbe adorare la divinità degli elfi marini?
Abbiamo una runista umana, di origine cormyriana e in fuga da qualcosa o da qualcuno; adora Deneir – fosse stata nana, c’era Dumathoin – e pesta come un fabbro. La domanda sulla sua storia è cosa ci faccia così a Nord…
Abbiamo un ardente|psicombattente, mezzelfo e figo, molto diplomatico, anche lui dotato di un passato non da poco, anche se sconosciuto ai più e con ombre che neppure lui sospetta.
Abbiamo un mago tiefling, proveniente da luoghi distanti, cupo anch’esso, in fuga anch’esso… e un mago è sempre un mago, ci sono mille agganci per la storia.
Abbiamo – aggiunta recente – un guerriero umano, helmita un tempo, dubbioso oggi, che ha avuto a che fare con la corruzione della sua comunità.
In tutto cinque personaggi solidi & solidali (Cit.), combattivi, un po’ scavezzacollo nelle mie previsioni ma ben intenzionati; al riguardo, il sondaggi di inizio campagna è stato utile, più di quanto sperassi (devo tirare le somme). La campagna – Ascesa Oscura – promette di potersi sviluppare per bene.

Visto che conosco i polli, suonano come giocatori molto curiosi, impazienti di dettagli, prospettive, disegni futuri (e di giocare). Potrei, quindi, quasi lasciare un indizio sul tema e sulla trama… che dite, lo faccio? Volete un indizio?
Va bene, concediamolo…
ci sarà molta Oscurità

Ok, sembra poco… ma vi assicuro che è un buon indizio, più di quanto pensiate.
E ora… sù, sù, sotto con i BG; mercoledì si pubblica.

-5

Siamo a 5 giorni dal via.
La preparazione corre veloce, non c’è che dire. La giornata di ieri è stata a rilento, causa assalto dell’influenza intestinale rapida (o era il khebab del pranzo?), ma ha portato comunque alcuni sviluppi interessanti.
Mettiamola così: ho ideato la prima sfida di abilità della campagna. Nulla di eccezionale, a dire la verità, una sfida molto classica e lineare, ma devo ancora prenderci la mano. Sarà un buon test per verificare quanto padroneggio lo strumento e una tappa fondamentale per “imparare” a “improvvisarle”.

Passiamo ai contenuti della campagna: stanno crescendo. Non ho ancora pensato ai “grandi cattivi” ma so a cosa andranno incontro i PG durante le prime fasi, con chi dovranno scontrarsi e, soprattutto, quali saranno i principali ostacoli e i misteri da dipanare. Penso che, se proseguirò così, sarà una campagna ad alto tasso di mistero. Inevitabile, visti i supplementi che sfrutto, ma anche affascinante.
Dirò di più: è un tema che avrei voluto già sviluppare con la Terza, ma non ho mai avuto l’occasione di gestire una campagna abbastanza lunga per farlo. Il fascino di N. è lì dietro l’angolo e mi tiene legato… spero di riuscire a trasmetterlo con efficacia. Dopotutto, se fosse un tema interessante solo per me… non sarebbe una gran trovata.

Questo è l’altra tematica di queste giornate: i gusti di 4 giocatori (forse 5) e di un master esigente riusciranno a sposarsi con efficacia. Sono vagamente turbato dalla questione ma sono anche convinto che si possa trovare una valida soluzione… e che la campagna possa riuscire davvero.
Bene, vi terrò aggiornati… ora vado davvero a lavorare.

-7

Sette giorni alla partenza della campagna…

Il nostro cammino inizia a farsi arduo; i giocatori sono radunati attorno al tavolo, per ora virtuale, e scalpitano, pensando ai loro BG (peraltro molto interessanti).
Il Master è dietro le quinte, sommerso da tomi e tomi (AD&D, D&D3, D&D4), dall’Insider, da programmi di gestione… dai suoi appunti… dai suoi esami.
Damara e Vaasa hanno ora una loro mappa, anche stampata, e ce l’ha il primo villaggio che i personaggi esploreranno durante l’avventura (ebbene si, ragazzi, esplorerete un villaggio).

La serata l’ho dedicata a preparare qualche mostro, riciclato da “vecchi appunti” di Terza Edizione (parlo in codice: alcuni compagni di viaggio potranno capire di cosa parlo… ma voglio restare ancora sul vago per qualche settimana. Questo indizio svelerebbe troppo riguardo i contenuti della campagna).
Ora mi dedico al blog: voglio personalizzarlo un po’, ma non troppo, crescerà nel corso della prossima settimana. Pezzettini, indizi, spunti narrativi (il primo è quasi pronto), sondaggi… mi preparo alla campagna con un certo impegno – evento che comporta una certa riflessione, visto il gioco. Questo vorrà dire che nei prossimi giorni riempirò man mano le pagine, le sezioni, darò forma al blog, inserirò qualche narrativa, magari ospiterò i BG dei PG.
Mentre la campagna prenderà forma, sperando che duri, questo blog crescerà con la storia e si riempirà di commenti… forse. Beh, dipende anche dai giocatori.

E ora… vado a mettere ordine nel blog. Domani potrei uscirmene con la prima narrativa, oppure con qualche BG dei PG… oppure con entrambi.
Insomma, vedremo.
Per ora vi consiglio di salvare il blog nei vostri preferiti e passare nei prossimi giorni.
Ah, se non aveste capito… mercoledì si inizia (spero).

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